Dicembre – In luce fredda

Effemeridi aggiornamento - In luce freddaÈ passato un po’ dall’ultima volta che ho scritto un vero aggiornamento: in parte per cause esterne – novembre è stato un buco nero di lavoro^^ – e in parte per una sorta di ristagno che presumo sia fisiologico, ma che mi ha destabilizzato parecchio: negli ultimi tre-quattro mesi ho scritto pochissimo. (Di mezzo c’è anche stata una crisi più o meno profonda nel mio rapporto con la scrittura su cui preferisco sorvolare, al momento: certe cose è meglio sviscerarle quando ne sei uscita del tutto.^^ O forse solo quando ti senti di farlo.)

In ogni caso. Dicembre è ormai inoltrato, l’anno volge al termine e noi abbiamo… effettivamente delle novità di cui sarebbe il caso di cominciare a parlare? Anche se sono così inaspettate che sanno un po’ di regalo imprevisto, e un po’ di miracolo o segno del destino: qualcosa che rimette in carreggiata, dopo qualche sbandamento. Per ora l’effetto è stato questo, almeno.^^

(Ed è strano, in realtà: come la Rosa torni sempre a ristabilire l’equilibrio. Aprire una strada, dare coordinate nuove per un percorso che segui da tempo.)

Qualcuno ricorderà, forse, che questa primavera abbiamo accennato alla firma di un nuovo contratto con Triskell Edizioni: per In luce fredda, il romanzo che riscrive la storia di Viv e Carlos, già iniziata e più o meno portata a termine (tra molti inciampi) nella Rosa. A quel tempo – perché siamo stordite, presumo *rolls* – avevamo dato come data di uscita prevista l’autunno del prossimo anno, e ci credevamo davvero: io personalmente avevo impostato la mia intera tabella di marcia su quel presupposto. Invece è venuto fuori che il romanzo uscirà verso la fine dell’inverno – cioè tra pochissimo!!! – stiamo chiudendo in questi giorni il primo giro di editing ed è tutto così strano.

Riprendere in mano un romanzo che si è chiuso e lasciato riposare per quasi un anno è sempre un processo rischioso: potrebbe venirti voglia di riscrivere tutto da capo, potresti scoprire che nel frattempo sei cambiata troppo e non riconoscerti più in quelle pagine, nelle vicende dei protagonisti o nello sguardo con cui li hai accompagnati. In questo caso in particolare, considerata la crisi degli ultimi tempi, l’idea mi spaventava davvero tantissimo. Invece, ho terminato di revisionare l’epilogo con il nodo alla gola delle storie da cui non vorresti più uscire e anche se posso solo sperare che quel romanzo abbia un effetto simile anche su di voi, quando e se lo leggerete, è stata una rassicurazione immensa ritrovarmene ancora così convinta. A livello emotivo, proprio – anche se ritengo che dal punto di vista tecnico qualche passo in avanti ci sia stato, rispetto alla Rosa ma anche agli altri nostri lavori – che poi è quello che per certi versi, e un po’ a malincuore, continuo a considerare più importante.

E insomma. Chi ci segue dalla Rosa conosce già bene i protagonisti, e tra i personaggi secondari ci sarà un po’ di gente che anche chi ci ha scoperte solo nella fase Effemeridi potrebbe avere già incontrato qua e là.^^ (Il David di Opera al rosso, per dirne uno; e poi Raven&Jude di Roots, in una fase molto diversa del loro rapporto.) Nel prossimo paio di mesi ci piacerebbe presentarvi meglio i personaggi, l’ambientazione e qualche retroscena di una storia che si è sviluppata durante più di un decennio delle nostre vite – oltre magari a qualche spiraglio sulle intenzioni future^^ – ma per ora ci limitiamo a dire che racconta di due personaggi costretti a venire a patti con se stessi, con le loro idee sbagliate sull’amore e sulla vita. Una delle chiavi che mi ha guidato, al momento di riordinare le cose elaborate con Sabry nella Rosa e dare loro un ordine più compiuto, è stata una poesia di Buddy Wakefield, che a un certo punto dice: «It takes a long time to make love to someone who hates themselves». Ed ecco, sia Viv che Carlos odiano davvero se stessi, all’inizio, per ragioni diverse e in diversa misura, e ci è voluto veramente tanto tempo perché potessero fare davvero l’amore. Dieci (nostri) anni nella Rosa, centinaia di capitoli di una storia sospesa, e un intero romanzo solo per loro, adesso. È un sollievo, in qualche modo, sapere che ce l’hanno fatta. E non vedo l’ora che anche voi possiate seguirli nel loro percorso, e tenere loro compagnia. ❤

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